Una mostra che diventa azione e una videoistallazione che si trasforma in ambiente performativo. Ma prima, e nel mezzo open call, formazione, prove aperte e i protagonisti sono tutti U30.
E’ SFORMAT il nostro progetto, vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026, promosso da Roma Capitale, dedicato alla sperimentazione di nuovi linguaggi performativi e alla costruzione di forme di relazione tra artisti, spazio scenico e pubblico.
Attraverso produzioni originali, laboratori e percorsi di formazione, SFORMAT propone un programma multidisciplinare che mette in dialogo teatro, danza contemporanea, videoinstallazione e ricerca audiovisiva, superando la tradizionale distinzione tra scena e platea.
Il progetto si svolge a Roma, presso Roma Smistamento / TWM Factory, a partire dal 6 novembre 2026, con una programmazione che coinvolge giovani artisti e performer, affiancati da figure di riferimento della ricerca teatrale e coreografica contemporanea.
Ripensare il formato dello spettacolo
SFORMAT nasce da una riflessione sulle trasformazioni dei linguaggi dello spettacolo dal vivo e sulle possibilità di costruire esperienze che non si esauriscano nella visione frontale di un’opera.
Al centro del progetto vi è l’idea di uno spazio performativo aperto, in cui il pubblico non occupa necessariamente una posizione prestabilita, ma entra in relazione con le azioni, le immagini e i corpi attraverso modalità differenti di fruizione.
La sperimentazione riguarda quindi non soltanto i linguaggi artistici, ma il formato stesso dell’esperienza: la durata, la disposizione spaziale, la prossimità tra performer e spettatori e le possibilità di partecipazione.
SFORMAT considera lo spettacolo dal vivo come un campo di ricerca in cui la dimensione fisica, quella visiva e quella relazionale concorrono alla costruzione dell’opera.
Due produzioni, due modi di abitare la scena
Il programma artistico si articola intorno a due produzioni che esplorano, attraverso linguaggi differenti, il rapporto tra presenza, spazio e partecipazione.
Mentre se ne va — Sala Sola
Mentre se ne va è un progetto del giovane collettivo Sala Sola, formato da Flavio Santandrea, Zeno Fabrizio che vede protagonisti Viola Misiti e Lorenzo Schinella.
La performance indaga le dinamiche della relazione creativa e sentimentale attraverso una struttura che combina mostra pittorica, installazione, dispositivi interattivi e spazio scenico.
Il pubblico è accolto all’interno di uno ambiente delimitato da un quadrato luminoso, intorno al quale si sviluppano quattro stazioni performative. L’azione si intreccia con elementi espositivi e interazioni, dando forma a un’esperienza che attraversa i confini tra spettacolo e mostra.
Il progetto esplora la possibilità di costruire una drammaturgia non soltanto attraverso la parola e l’azione degli interpreti, ma anche attraverso l’organizzazione dello spazio e le relazioni che si instaurano con gli spettatori.

Digital Odyssey — ambiente audiovisivo
Digital Odyssey è il secondo atto atto della ricerca artistica che intreccia videoarte, musica elettronica e performance, iniziata con The Last of the New. Qui siamo immersi nell’universo digitale: un ambiente audiovisivo abitato da immagini, suoni e corpi, dove quattro performer under 30 danno vita a una nuova scrittura collettiva, interrogando le forme contemporanee della presenza, dell’identità e delle relazioni. L’opera si sviluppa attraverso un dispositivo composto da due grandi schermi ed un monitor che proietta le immagini di sicurezza provenienti da una telecamera che riprende quanto avviene nello spazio. L’ambiente scenico attraversato dai performer e dal pubblico diviene unico.
Il progetto comprende contributi video di MASBEDO (Addicted to Light, 2003), Theo Eshetu (The Garden – Mirror Variation 2025), Vinca Petersen (No System), Elisa Giardina Papa (need ideas!?!PLZ!!, 2011) e FLxER 2026.
La ricerca performativa è affidata a Salvo Lombardo e Fabritia D’Intino di Chiasma. Salvo Lombardo è coreografo, performer e artista multimediale, fondatore e direttore artistico di Chiasma, organismo di produzione della danza riconosciuto dal Ministero della Cultura. La sua ricerca intreccia danza contemporanea, arti visive e pratiche performative. Fabritia D’Intino, danzatrice e coreografa, sviluppa un percorso artistico tra ricerca sul corpo, pratiche partecipative e dispositivi installativi, presentando i propri lavori in contesti nazionali e internazionali.

Formazione e trasmissione dei linguaggi
Una componente fondamentale di SFORMAT è rappresentata dai percorsi laboratoriali, concepiti come parte integrante del processo artistico e non come attività collaterali alla programmazione.
Il progetto coinvolge Roberto Latini e Fabritia D’Intino e Salvo Lombardo (CHIASMA) figure di riferimento della ricerca contemporanea rispettivamente nell’ambito del teatro e della danza.
Il laboratorio condotto da Roberto Latini approfondisce i processi di drammaturgia e regia, assumendo Mentre se ne va come caso di studio e occasione di confronto tra giovani autori e registi.
Il percorso guidato da Fabritia D’Intino e Salvo Lombardo (CHIASMA) si concentra invece sulla ricerca coreografica, sulla relazione tra movimento e composizione collettiva e sulle possibilità espressive del corpo nello spazio performativo.
I laboratori sono rivolti a giovani artisti under 30 e intendono favorire lo scambio tra generazioni, la sperimentazione di metodologie di lavoro e lo sviluppo di nuove competenze artistiche.
Lo spazio culturale come luogo di sperimentazione
SFORMAT si svolge presso Roma Smistamento / TWM Factory, uno spazio culturale nato dalla rigenerazione di ex uffici ferroviari nel quartiere Casal Bertone, dedicato alla ricerca artistica, alle esposizioni e alla produzione culturale contemporanea.
TWM factory
La scelta di uno spazio non teatrale risponde alla volontà di sperimentare differenti configurazioni sceniche, valorizzando la flessibilità degli ambienti e la relazione diretta tra artisti e spettatori.
In questa prospettiva, SFORMAT propone un’idea di spettacolo dal vivo che non coincide esclusivamente con la rappresentazione, ma si estende alla formazione, alla ricerca e alla costruzione di nuove comunità di partecipazione.
Informazioni sul progetto
SFORMAT – Formati originali
Periodo: dal 6 novembre 2026, con spettacoli programmati nei fine settimana del 14–15 e 21–22 novembre.
Sede: Roma Smistamento / TWM Factory, Via Giuseppe Arimondi 3, Roma.
Produzione e promozione: Bluecheese Project APS ETS.
Produzioni artistiche: Mentre se ne va – Sala Sola; Digital Odyssey.
Formazione e tutoraggio artistico: Roberto Latini e Fabritia D’Intino e Salvo Lombardo (CHIASMA).
Ingresso agli spettacoli: gratuito, con prenotazione.
CREDITO ISTITUZIONALE
Il progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria; in collaborazione con SIAE.
