L’ultimo borsista e la fondazione di un Museo degli Alberi
Una performance architettonica per la Festa dell’Arte a Villa Massimo
Roma, 11 giugno 2025 — ore 19:30
Nell’ambito della Festa dell’Arte 2025 organizzata dall’Accademia Tedesca di Villa Massimo, l’architetto visionario Benedikt Hartl, fondatore di Opposite Office, presenta una performance/installazione sospesa tra provocazione progettuale e immaginazione poetica: “L’ultimo borsista – Fondazione di un Museo degli Alberi”.

Realizzata in collaborazione con EMoT – Museo diffuso degli Alberi, un progetto curatoriale che esplora la relazione tra natura urbana, arte pubblica e memoria ecologica, e con l’artista Maria Luisa Usai, la performance va in scena alle ore 19:30 sul Viale dei Lecci di Villa Massimo.
📌 In questo scenario immaginario, Hartl si interroga sul futuro delle istituzioni culturali: cosa accadrebbe se l’Accademia chiudesse, se i fondi pubblici per la cultura si esaurissero? Da questa premessa provocatoria nasce un gesto simbolico potente: la fondazione del Museo degli Alberi proprio nei giardini della Villa. Un’azione che mescola architettura radicale, gesto poetico e pratiche di ecologia urbana, ponendo la natura – e la sua rappresentazione – al centro di una nuova istituzione possibile.
In un momento storico segnato da crisi ambientali, trasformazioni urbane e incertezza istituzionale, L’ultimo borsista si configura come un atto di fondazione ironico e necessario. Una performance che, proprio come un seme, contiene in sé una visione di futuro: un museo diffuso, organico, fatto di alberi e relazioni.


Pics Alberto Novelli & Alessio Panunzi
